Manco dal web come “produttore di contenuti” ormai da mesi ma mai come nell’ultimo periodo me lo sono goduto in quanto fruitore. Il piacere dei post, dei video, delle condivisioni, dei commenti, delle chat, dei tweet, delle notizie, etc. etc. è veramente un’esperienza che (almeno per ora) non riesce a stancarmi. Il flusso è massivo, eterogeneo, continuo, virtualmente infinito. Ed è bellissimo ;-) Se non mi vedete ancora per un po’ vorrà dire che , probabilmente, ho raggiunto il mio scopo di sempre: lo spinottaggio craniale, la completa dissoluzione ciclofrenica nell’universo dei contenuti! Nel caso ci vediamo lì.


Con il post che potete leggere cliccando qui, inizia una ricostruzione del web letterario italiano curata da Francesco Guglieri e Michele Sisto. Oltre al post e ad un articolo su Allegoria n. 61 (linkato nel post), ci saranno anche interviste ad autori, critici e così via. Dovrebbe apparire, ad un certo punto, anche un mio contributo – in cui, come al solito, pontifico e vaneggio [18/07/2011: apparso a suo tempo a questo indirizzo: http://www.nazioneindiana.com/2011/04/21/verifica-dei-poteri-2-0-gherardo-bortolotti/].

Una della cose interessanti della ricostruzione di Guglieri e Sisto è certamente il riconoscimento del crescente peso dell’on line nella letteratura italiana. Certo, stando alla loro ricostruzione, l’elemento off line gioca un peso non secondario e, tuttavia, nel dibattito fatto su blog, siti e così via, viene individuata una specie di nuova centrale critica.

Ora, per conto mio, non può che essere una buona notizia il riconoscimento, su una rivista come Allegoria, del valore di ciò che sta avvenendo on line ormai da alcuni anni. Questo è un segno positivo. Non mancano, però, anche i segni negativi. Continue reading ‘on/off line e l’antologia dei francesi’


Il mio lavoro con la scrittura on line inizia alla fine degli anni ’90, periodo in cui, con Samuel Zarbock, progetto e implemento la BLI, ovvero la Biblioteca di letteratura impubblicabile. In quella sede, cercavamo di definire le caratteristiche strutturali degli ipertesti, di cui tanto si parlava all’epoca, e ne producevamo alcuni, in grado di esemplificare le nostre intuizioni. L’impubblicabilità a cui si riferiva il titolo del sito (eh sì, ai tempi si facevano ancora i siti…) riconosceva l’impossibilità di spostare certa produzione su carta, accennava alla strana condizione né pubblica né privata che ha la produzione on line e, già che c’era, introduceva una nota polemica su un tema che già allora sentivo, ovvero la normalizzazione della proposta editoriale – e quindi sulla gran massa di scrittura “impubblicabile” che ci si trovava a produrre.

Ieri, Samuel ha messo on line una specie di schema riassuntivo delle diverse tipologie di strutture ipertestuali su cui avevamo ragionato ai tempi. Lo potete trovare qui:

http://sicapisce.wordpress.com/2011/03/07/le-retoriche-dell-ipertesto/

L’articolo parte da uno dei concetti che ci sembrava e ci sembra ancora cruciale, rispetto ad ogni ragionamento sugli ipertesti, ovvero che l’ipertesto è un testo che genera la propria interfaccia solo nel processo di interazione con il proprio fuitore. Continue reading ‘c’era una volta l’ipertesto’


27-31

10Feb11

Segnalo un mio nuovo testo su Nazione Indiana:

http://www.nazioneindiana.com/2011/02/09/27-31/

E aggiungo che, appena i tempi lo permetteranno, cercherò di riprendere un po’ in mano questo blog :-)


Eccolo qui: http://puntocritico.eu, il nuovo blog e archivio di critica letteraria che coglie l’occasione della data 11/1/11 per accedere agli splendidi e interconnessi spazi della rete. Partecipo, per ora purtroppo combinando pochissimo, al comitato di redazione. Insieme a me, un sacco di bella gente:

Cecilia Bello Minciacchi, Alessandro Broggi, Federico Francucci, Marco Giovenale, Antonio Loreto, Giulio Marzaioli, Camilla Miglio, Renata Morresi, Andrea Raos, Jennifer Scappettone, Italo Testa, Michele Zaffarano, Paolo Zublena.

Qui e qui, altre informazioni. Enjoy!