Archive for febbraio, 2009

Continua a tornarmi in mente che uno dei tratti che introduce la produzione letteraria on line nello spazio della letteratura è sicuramente l’accessibilità, una dimensione che mutua dalla comunicazione (che è poi l’ambito in cui questa nuova produzione si attua) e che trova alcune delle sue implementazioni nella ridondanza, nei grandi numeri, nell’elevato tasso di […]


[Sull’ultimo numero di Sud è apparso un pezzo mio, che riporto di seguito. Come ho scritto altrove, si tratta di un estratto di un testo più ampio – che mai finirò, per altro] 131. Come una nozione irrelata e spontanea, il centro commerciale segna le ultime prospettive della periferia. In apparenza, coinvolge i capannoni, le […]


Segnalo che, da qualche giorno, su Nazione Indiana, Andrea Raos ha postato un pezzo mio: 261 posti dove non posso andare. I gentili lettori gradiscono e non gradiscono ma c’è da dire che un bell’elencone fa sempre la sua figura.


[Questo pezzo è già apparso qua e là. Lo riporto qui perché lo possiate leggere lì] Contro la supposta orizzontalità della rete esiste un controargomento statistico, rappresentato da una curva di distribuzione che si presenta continuamente quando, nei sistemi umani, ad una libera scelta viene offerto un ampio spettro di possibilità. Questa curva vede una […]